Aquilante, la malabestia

La home page personale di Marco Liverani, ovvero una raccolta di manuali, note ed altre informazioni

A proposito della resistenza italiana e della lotta partigiana

Ci sono tre momenti indissolubili nella nostra storia: il primo è il no alla dittatura fascista e quindi la Resistenza con tutti coloro che sono morti per la libertà; il secondo è la Repubblica e il terzo è la Costituzione. Questi tre momenti sono indissolubili a condizione che si riconosca che la Resistenza è la radice primaria da cui sono nate la Repubblica e la Carta Costituzionale

-- Oscar Luigi Scalfaro, discorso a Bari per il 60esimo della Liberazione, Ansa 11 febbraio 2005

In questa pagina ho voluto raccogliere alcuni riferimenti bibliografici ed alcuni link a siti di interesse per chi voglia documentarsi sulla storia della Resistenza italiana e della lotta partigiana per la liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo.

Credo che sia fondamentale documentarsi e leggere direttamente le testimonianze di quanti hanno partecipato a quelle pagine di storia o di chi, adottando un rigoroso metodo scientifico applicato alla ricerca storica, ha studiato i fatti di quegli anni. Credo sia fondamentale farlo per capire su quali principi si fonda la Repubblica Italiana: ben lungi dall'essere un soggetto da sempre esistito (come magari i più giovani possono inconsapevolmente supporre, appiattendo il tempo e la durata degli eventi precedenti alla loro nascita: a volte mi sorprende pensare che in effetti mio padre non è nato in uno stato repubblicano, ma sotto una monarchia assoggettata al regime totalitario fascista... eppure ha solo trent'anni più di me), lo stato repubblicano e democratico è un bene preziosissimo che ci è stato regalato dal sacrificio di quanti hanno lucidamente capito prima di altri e con maggiore convinzione di altri che solo la libertà e la democrazia avrebbero potuto garantirci lo sviluppo, la felicità ed il benessere che oggi diamo per scontati, considerandoli (giustamente!) un bene primario irrinunciabile.

Da romano, affezionato a Roma e alla sua storia, ho provato moltissima tensione e passione nel leggere delle lotte, delle azioni, degli eccidi compiuti nei luoghi della mia città, che da quel momento in poi ho imparato a capire meglio e ad amare per essere stati il teatro di eventi così tragici ed importanti. Credo che chiunque debba leggere qualcosa della lotta partigiana svoltasi nei luoghi della propria vita, nelle strade della propria città o nelle campagne del proprio paese: associare i luoghi al racconto di eventi svoltisi qualche decina di anni fa, ci consente di contestualizzarli e di apprezzarne la veridicità: gli stessi fatti acquisiscono immediatamente una drammaticità molto superiore non appena riusciamo ad associarli ai luoghi dove distrattamente siamo passati decine di volte.

Questa paginetta striminzita ed i riferimenti che contiene spero possano spingere qualcuno a leggere i libri e gli altri documenti citati: anche quanti in modo un po' superficiale pensano che sia ora di superare quella memoria e di passare oltre, farebbero bene a leggere e ad acquisire maggiore consapevolezza su quanto intendono "superare"... se non altro per porsi il problema di stabilire una direzione verso cui dirigere la propria rotta :-)

Insomma: questa è una pagina web di poco conto, ma spero possa aiutare a mantenere la memoria di una storia fatta da persone che hanno sacrificato tutto per consentire a noi oggi di godere della libertà e del benessere che ci sono propri. A quelle persone noi dobbiamo una gratitudine infinita.

Libri

P. Malvezzi, G. Pirelli (a cura di), Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, Einaudi, 2005.
Una raccolta ampia e scrupolosa di più di 100 lettere (alcune molto brevi, altre più lunghe e articolate) scritte da ragazzi, ragazze, uomini e donne condannati a morte da tribunali tedeschi o della repubblica sociale italiana, per attività partigiana e antifascista; nelle lettere si mescola la vita privata di questi giovani, alle aspirazioni democratiche per cui sono stati condannati; la maggior parte delle lettere è stata scritta poche ore prima dell'esecuzione della condanna, nella consapevolezza che di lì a poco sarebbero stati fucilati o impiccati.
A. Portelli, L'ordine è già stato eseguito, Donzelli, 2001.
Un testo fondamentale in cui Portelli, docente presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Roma "La Sapienza", compie un'operazione di ricostruzione rigorosa e di grandissimo interesse a proposito del recupero della memoria dei testimoni diretti o indiretti dell'azione partigiana di Via Rasella a Roma e dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, effettuato come rappresaglia dai nazisti occupanti, con la collaborazione dei fascisti italiani. Un tassello fondamentale contro il revisionismo storico che mira a sminuire (e a volte infangare) le azioni svolte dalla resistenza partigiana a Roma.
C. Capponi, Con cuore di donna, Net/Saggiatore, 2003.
Carla Capponi è stata una partigiana dei GAP di Roma (nel '43 aveva appena 22 anni), decorata con Medaglia d'Oro al Valor Militare, successivamente dirigente del PCI fortemente impegnata nella politica per le donne. È morta nel novembre del 2000. In questo bellissimo libro ripercorre gli anni della resistenza a Roma a cui partecipò attivamente prendendo parte, tra l'altro, anche all'azione di Via Rasella.
R. Bentivegna, Achtung banditen!, Mursia, 2002.
Rosario Bentivegna è stato uno dei principali eroi della resistenza romana; membro dei GAP e successivamente dirigente del PCI. Si è poi allontanato dalla vita politica nel Partito Comunista per dedicarsi alle sue attività di medico e di docente di medicina del lavoro. In questo libro propone il racconto dettagliato della sua esperienza di lotta partigiana a Roma, dove tra l'altro fu protagonista dell'azione di Via Rasella. È stato decorato con Medaglia d'Argento e di Bronzo al Valor Militare.
R. Bentivegna, Via Rasella - La storia mistificata, Manifestolibri, 2006.
Questo libro è una raccolta commentata dello scambio epistolare tra lo stesso Bentivegna e il giornalista televisivo Bruno Vespa. Nel suo libro di ricostruzione storica piuttosto grossolana ed approssimativa intitolato "Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi", Vespa tratta gli eventi di Via Rasella e la strage delle Fosse Ardeatine con una enorme superficialità spacciando per vere alcune delle più incredibili leggende revisioniste. Bentivegna gli scrive nel tentativo di evidenziare i grossolani errori storici e di correggere la descrizione degli eventi di cui fu protagonista.
R. Katz, Roma città aperta, Il Saggiatore, 2003.
Robert Katz è un giornalista americano che ha compiuto con questo libro una ricostruzione attenta e meticolosa degli anni dell'occupazione nazista a Roma, sollevando la critica (sfociata in una causa in tribunale vinta dallo stesso Katz) da parte degli eredi di Papa Pacelli, Pio XII. Dal resoconto di Katz emerge infatti la figura di un papa del tutto incapace di opporsi alle violenze che nazisti e fascisti compivano sotto i suoi occhi (prima fra tutte la deportazione degli ebrei romani), a capo di uno Stato del Vaticano subito pronto ad innescare e cavalcare la disinformazione revisionista a proposito delle attività dei partigiani.

Siti web

ANPI
Sito web dell'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, ricca di testimonianze e documenti sulla resistenza.
Resistenzaitaliana
Un portale sulla Guerra di Liberazione a cura del Centro studi della Resistenza dell'ANPI di Roma (vedi all'interno del sito una raccolta di lettere di condannati a morte della Resistenza italiana).
ANCR
Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.